Verifiche ispettive
Heading, con oltre 20 anni di eccellenza e competenza nelle verifiche tecniche, è un Organismo di Ispezione di Tipo A, abilitato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per le verifiche obbligatorie ai sensi del DPR 462/01.
Heading mette a disposizione un team di ispettori altamente qualificati e strumentazioni all’avanguardia per supportare le aziende nell’assolvimento di questi obblighi, garantendo imparzialità, competenza tecnica e una gestione semplificata delle scadenze.
Qualità certificata
La qualità dei nostri processi ispettivi è garantita dall’accreditamento Accredia secondo la norma ISO 17020. Scegliere Heading significa affidarsi a un Organismo che pone l’integrità, l’imparzialità e la professionalità al centro di ogni verifica tecnica e alla sicurezza degli impianti elettrici.
Tipologia di verifiche
Heading è in grado di effettuare le ispezioni in tutto il territorio nazionale, nelle quattro aree di verifica identificate dal DPR 462/01
Protezioni contro le scariche atmosferiche
Questa area riguarda la verifica periodica dei dispositivi e degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche (LPS – Lightning Protection System).
Impianti di terra < 1000 V
Verifiche periodiche obbligatorie su impianti di messa a terra alimentati in Bassa Tensione (fino a 1000V). È l’ispezione più comune per uffici, negozi, piccole industrie e condomini.
Impianti di terra > 1000 V
Specializzazione di Heading nel campo della Media e Alta Tensione! Riguarda cabine elettriche, sottostazioni e grandi siti industriali. Heading è tra i pochi organismi in Italia a disporre di un laboratorio mobile per prove con correnti elevate (fino a 50A-100A), necessarie per risultati certi in siti complessi.
Impianti in luoghi ATEX
Verifiche obbligatorie per impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione (ATEX), come depositi carburante, falegnamerie, industrie chimiche o zone di verniciatura.
Perchè scegliere Heading

Eccellenza tecnica
Disponiamo di strumentazione certificata per ogni tipologia di rilievo tecnico, dai piccoli impianti alle grandi infrastrutture in Alta Tensione.

Qualità certificata
Heading assicura la piena conformità delle procedure ispettive alle normative vigenti, rilasciando esiti autorevoli e di elevato standard tecnico

Esperienza consolidata
Venticinque anni di storia e migliaia di impianti verificati sono la nostra migliore garanzia di professionalità e sicurezza.
Documentazione
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Chi è soggetto alla verifica dell'impianto di terra?
Con l’entrata in vigore del DPR 462/01 il datore di lavoro ha l’obbligo di chiedere e di far eseguire le verifiche secondo quando richiesto dalla norma. Ciò è richiamato anche da d.lgs. 81/2008 all’art. 86.
A chi bisogna richiedere e far eseguire la verifica?
La richiesta di verifica va fatta a un Organismo abilitato dal Ministero delle Attività Produttive o, in alternativa, ad Asl/Arpa.
Quindi, l’Organismo abilitato effettuerà la verifica secondo le norme vigenti.
Non sono valide, ai fini del DPR 462/01, le verifiche effettuate da professionisti o imprese installatrici!
Una volta concordata la verifica, il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare all’INAIL, attraverso il portale CIVA, il nominativo dell’Organismo che ha incaricato per l’effettuazione dell’ispezione.
Quanto costa la verifica dell'impianto di terra?
Con l’entrata in vigore della legge N.8 del 28/02/2020 (G.U. 29 febbraio 2020 N.51), le tariffe per gli obblighi che l’Organismo incaricato applicherà per l’erogazione del servizio di verifica sono quelle indicate nel tariffario ex ISPESL del 7 luglio 2005, pubblicato sul supplemento ordinario N.125 della G.U. N.165 del 18 luglio 2005 e successive modificazioni.
Tale tariffario prevede la classificazione delle verifiche solo in base alla potenza installata per cui, al momento della richiesta di offerta, il datore di lavoro deve comunicare correttamente la potenza dell’impianto onde evitare eventuali sanzioni.
Dove devono essere effettuate le verifiche?
I luoghi di lavoro, soggetti al DPR 462/01, sono “tutte le attività alle quali siano addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati ai sensi dell’art. 3, comprese quelle esercitate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dagli Enti Pubblici e dagli Istituti di istruzione e di beneficenza”.
La verifica secondo il DPR 462/01 deve essere effettuata su:
- impianti elettrici di messa a terra
- installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche
- impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione
Gli impianti di protezione dai contatti indiretti utilizzati da una società di fatto sono soggetti alla verifica ai sensi del DPR 462/01?
Si, tali impianti rientrano nel campo di applicazione del DPR 462/01.
Un'impresa famigliare deve provvedere alla verifica ai sensi del DPR 462/01?
No, a patto che non si configuri come una società di fatto
Quando devono essere effettuate le verifiche periodiche?
Secondo il tipo di impianto, la verifica degli impianti di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche deve essere effettuata ogni due o cinque anni.
Ogni due anni:
- nei cantieri
- nei locali adibiti a uso medico
- negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio (luoghi MARCI)
- attività soggette a certificato prevenzione incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco
Ogni cinque anni, negli altri casi.
Le verifiche periodiche da quale data hanno inizio?
Le verifiche periodiche hanno inizio dalla data di rilascio della dichiarazione di conformità. Per esempio, se la verifica è biennale e la dichiarazione è stata rilasciata in data 01/02/2015 la prima verifica periodica dovrà essere effettuata entro e non oltre il 01/02/2017
Si può richiedere una verifica straordinaria?
La verifica straordinaria dell’impianto di terra è prevista dal DPR 462/01 nei casi in cui:
- la precedente verifica ha avuto esito negativo
- sono state fatte modifiche sostanziali all’impianto
Sono previste sanzioni in caso di mancata effettuazione della verifica?
La verifica dell’impianto di terra è un obbligo giuridico; pertanto la mancata effettuazione verrà contestata al datore di lavoro da parte di Ispesl, NAS, Ispettorato del Lavoro, ecc. in fase di attività di vigilanza.
Le sanzioni previste in caso di mancata ottemperanza agli obblighi di legge previsti dal DPR 462/01 sono:
- Arresto sino a tre mesi o ammenda da € 258,23 a € 1.032,91, in caso di applicabilità dell’art. 9 comma 2 del DPR 462/01.
- Arresto da tre a sei mesi o ammenda da € 1.549,37 a € 4.131,66, in caso di applicabilità dell’art. 32, 35 del DLgs 626/94
E' obbligatoria la verifica dell'impianto di terra condominiale?
Il Ministero dello Sviluppo Economico attraverso una circolare ministeriale ha precisato che il DPR 462/01 è applicabile “ogni qual volta sia comunque individuabile un ambiente di lavoro e quindi anche quando non si sia in presenza – al momento – di rapporto di lavoro dipendente strictu sensu potendo tale rapporto essere instaurato anche successivamente per decisione assembleare”. Pertanto, sui proprietari o sugli amministratori di condomini grava l’obbligo e la conseguente responsabilità civile e penale di far si che l’impianto condominiale sia conforme alla alla regola dell’arte e che sia in sicurezza. L’amministratore di condominio ha l’obbligo di richiedere e di far effettuare al verifica ai sensi del DPR 462/01.
Reclami e ricorsi
I reclami o ricorsi devono essere espressi in forma chiara, specificando l’oggetto dell’azione e devono essere trasmessi in forma scritta con l’indicazione del soggetto segnalante, all’attenzione del Responsabile Tecnico Ing. Luca Crisostomi o al Sostituto Responsabile Tecnico Ing. Mario Scipioni
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Verifiche
Heading è in grado di effettuare anche prove di rigidità dielettrica, verifiche termografiche e ad ultrasuoni.